Libertà di insegnamento: Mozione del Collegio dei Docenti

mozione CD 28 gennaio 2026 big

Il 28 gennaio 2026, il Collegio dei Docenti del nostro Istituto ha approvato una mozione che prende posizione contro ogni forma di ingerenza politica rispetto a libertà di insegnamento e autonomia scolastica. La mozione è stata elaborata a seguito di una serie di interventi che, in alcune scuole del Vicentino e del Veneziano, hanno recentemente impedito il sereno svolgimento di iniziative volte ad approfondire a scuola il conflitto israelo-palestinese e la drammatica crisi umanitaria che ancora oggi è in corso in Palestina.

Riportiamo di seguito il testo integrale della mozione.

Sopra e in allegato, un articolo a firma di Paola Pilotto per Il Mattino.

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Mozione approvata dal Collegio dei Docenti dell'IIS Rolando da Piazzola del 28 gennaio 2026

Rileggendo il testo della Competenza n.1 e i relativi obiettivi di apprendimento delle nuove Linee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica (D.M. 183 del 7/09/2024), accogliamo il mandato del Ministero di “portare il mondo in classe”. Come insegnanti siamo infatti chiamati ad analizzare con serietà e competenza, in una dimensione di formazione permanente, quanto di grave sta accadendo a livello globale, relazionandoci ai documenti fondamentali del vivere civile quali la nostra Carta costituzionale, la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea e la Dichiarazione Internazionale dei Diritti umani.

In questo contesto, riteniamo che la situazione israelo-palestinese costituisca un esempio emblematico di quanto i principi del diritto siano messi in radicale discussione nel tempo presente. Appare quindi imprescindibile terreno di studio e riflessione, proprio alla luce delle richieste del Ministero, per formare cittadini capaci di esaminare criticamente la realtà.

Il nostro Istituto si è sempre occupato di diritti umani e solidarietà, osservando la storia e la contemporaneità con uno sguardo ampio, globale; intendiamo continuare a farlo, rivendicando la nostra libertà di insegnamento in un clima di confronto sempre aperto che non ponga limiti alle possibilità di esplorare un contesto mondiale di crescenti complessità e conflitti.

Guardiamo quindi con preoccupazione a tutti quegli interventi esterni che di recente hanno minato la libertà di insegnamento (costituzionalmente garantita) e l’autonomia scolastica, e intendiamo rispondere al desiderio di informazione e comprensione del mondo espresso da studentesse e studenti: facciamo riferimento per esempio a quanto accaduto nei mesi scorsi al liceo Fogazzaro di Vicenza e al liceo Marco Polo di Venezia, relativamente alla proposta di moduli che interrogavano la drammatica crisi umanitaria a tutt'oggi in corso in Palestina.

Chiediamo fiducia da parte delle istituzioni nell’operato e nella professionalità della classe docente come comunità educante, rifiutando fermamente ogni accusa di strumentalizzazione ideologica e ogni ingerenza della politica nelle aule di insegnamento di ogni ordine e grado.

Allegati

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Pubblicato il 06-02-2026